
Biologa Nutrizionista

Biologa Nutrizionista
L'iperuricemia deriva da uno squilibrio fisiologico tra la generazione di acido urico e la sua espulsione dall'organismo.
La causa prevalente non è tanto l'eccesso di produzione, quanto piuttosto una compromessa escrezione renale, spesso legata all'insulino-resistenza o all'uso di specifici farmaci.
L’iperuricemia (aumento dell’acido urico sierico) è il risultato di un disequilibrio tra produzione ed escrezione. La letteratura è piuttosto concorde: nella maggioranza dei casi il problema principale è una ridotta eliminazione renale, più che un’eccessiva produzione.
1) Ridotta escrezione renale (≈ 70–90% dei casi)
È il meccanismo più frequente.
2) Aumentata produzione di acido urico
Meno frequente, ma clinicamente rilevante.
3) Cause genetiche
Quindi anche un livello più elevato di acido urico nel sangue deriva da un’alimentazione eccessivamente sbilanciata verso carboidrati e zuccheri nonchè da sedentarietà e sovrappeso che causano insulino-resistenza, ed è favorito dall’uso di cibi ultraprocessati ricchi di fruttosio, come in particolare i prodotti da forno confezionati. E’ sbagliato demonizzare la carne! Sono sempre zuccheri e cibi sintetici il problema.
L’assunzione di cibi non processati con una quota adeguata di proteine sane, una abbondante idratazione e uno stile di vita attivo, invece, sono essenziali per correggere la sensibilità insulinica e proteggere la massa magra, contrastando sovrappeso e sindrome metabolica e favorire un efficace drenaggio delle tossine, tra cui l’acido urico in eccesso.